Il fondo pensione australiano Active Super, gestito da LGSS Pty Ltd, è stato recentemente condannato dalla Federal Court a pagare una sanzione di 10,5 milioni di dollari australiani per pratiche di greenwashing. La decisione è stata presa dopo che l’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) ha dimostrato che Active Super aveva fatto dichiarazioni fuorvianti riguardo alle sue credenziali ambientali, sociali e di governance (ESG)
Tra il 2021 e il 2023, Active Super ha affermato di escludere investimenti in settori come il gioco d’azzardo, il carbone, le sabbie bituminose e le aziende russe. Tuttavia, è emerso che il fondo deteneva partecipazioni in aziende come SkyCity Entertainment Group (gioco d’azzardo), Whitehaven Coal (carbone), Shell Plc (sabbie bituminose) e Gazprom PJSC (Russia)
Il giudice O’Callaghan ha sottolineato che le violazioni di LGSS erano gravi e che il fondo aveva beneficiato del suo comportamento fuorviante, migliorando la sua reputazione come fornitore di fondi con caratteristiche ESG. Ha inoltre evidenziato che gli investitori hanno perso l’opportunità di investire in linea con i loro valori
Questo caso rappresenta la terza azione legale di successo dell’ASIC contro pratiche di greenwashing, dopo le sanzioni inflitte a Mercer Superannuation e Vanguard Investments Australia. L’ASIC ha ribadito il suo impegno nel contrastare dichiarazioni di investimento sostenibile fuorvianti, sottolineando l’importanza di affermazioni che riflettano accuratamente la realtà
La vicenda di Active Super evidenzia l’importanza crescente della trasparenza e dell’accuratezza nelle dichiarazioni ESG, sottolineando la necessità per i fondi pensione e gli investitori istituzionali di garantire che le loro affermazioni rispecchino effettivamente le pratiche di investimento sostenibile adottate.