Il Canada ha pubblicato le nuove linee guida sulle dichiarazioni ambientali, un passo importante per combattere il greenwashing e garantire maggiore trasparenza nelle comunicazioni aziendali. Le imprese dovranno ora supportare ogni affermazione ambientale con prove verificabili e validate secondo standard internazionali, eliminando così dichiarazioni infondate o poco credibili sui benefici ambientali di prodotti e servizi.
Le norme, sviluppate attraverso un processo di consultazione pubblica con oltre 400 contributi, stabiliscono che le affermazioni devono essere specifiche e dimostrabili, sia per i singoli prodotti che per le dichiarazioni generali aziendali. Le nuove direttive prevedono sanzioni rigorose per chi non si adegua: le aziende potrebbero incorrere in multe fino a 15 milioni di dollari o al 3% del fatturato globale, cifre che aumentano in caso di guadagni ottenuti grazie a dichiarazioni ingannevoli.
L’Ufficio per la Concorrenza ha già dimostrato, in casi precedenti come quelli contro Keurig e Volkswagen, che è pronto ad agire con determinazione contro le violazioni. Le nuove regole mirano quindi a intensificare i controlli, incoraggiare segnalazioni da parte dei consumatori e creare una base più solida per il marketing realmente responsabile.
Questa iniziativa posiziona il Canada tra i leader nella regolamentazione contro il greenwashing, allineandosi a una tendenza globale volta a promuovere pratiche di sostenibilità verificabili e veritiere. Le nuove regole non solo proteggono i consumatori, ma servono anche a tutelare le aziende impegnate in autentici percorsi di transizione ecologica, premiandone la trasparenza.