L’Unione europea è in ritardo sulle scadenze riguardo al target di emissioni per il 2035

L’Unione europea è in ritardo sulle scadenze riguardo al target di emissioni per il 2035

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L’Unione europea non rispetterà la scadenza di fine settembre per definire e presentare all’ONU il nuovo obiettivo climatico al 2035 nell’ambito dell’NDC dell’Accordo di Parigi, come riportato da ESG Today

Il Consiglio europeo ha infatti diffuso una “statement of intent” impegnandosi a fissare il target di riduzione delle emissioni al 2035 prima della COP30 di novembre, poco dopo aver ammesso che non rispetterà la scadenza di fine settembre per presentare l’obiettivo, come richiesto dall’Accordo di Parigi.

Il nodo principale riguarda l’allineamento politico sul percorso al 2040, dopo la proposta della Commissione europea di fissare un obiettivo intermedio coerente con la neutralità climatica al 2050, finché non si chiude l’accordo sul 2040, definire un numero puntuale per il 2035 resta complesso, sullo sfondo, la cornice giuridica della European Climate Law, che rende giuridicamente vincolante la neutralità climatica al 2050 e orienta il disegno delle tappe intermedie

Nel processo decisionale pesano anche le opzioni tecniche per l’attuazione: dall’uso delle rimozioni di carbonio al ruolo dei meccanismi di mercato e del sistema ETS, che influenza direttamente i costi di abbattimento per i settori, allo stesso tempo il Consiglio dell’UE, che rappresenta gli Stati membri, resta l’arena chiave per il compromesso politico, mentre la governance climatica complessiva è illustrata nelle sue pagine dedicate.

Nel frattempo, Bruxelles ha indicato l’intenzione di chiudere la posizione comune “in tempo utile” prima della COP30, dove l’UE è attesa a presentarsi con un segnale credibile sulle traiettorie al 2035 e 2040. La scadenza politica si sposta dunque verso novembre, quando i negoziati internazionali in Brasile riporteranno la lente dell’attenzione. sulla questione, sarà importante trasmettere un messaggio trasparente e coerente sugli strumenti di attuazione e dalla coerenza con gli obiettivi di lungo periodo definiti dal Green Deal e dalla legge europea sul clima.

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