A fine febbraio 2025, il fondo pensione britannico The People’s Pension ha intrapreso una significativa riallocazione del proprio portafoglio di investimenti, disinvestendo 28 miliardi dal colosso State Street, asset manager statunitense.
La motivazione principale dietro questa scelta molto forte risiede nella valutazione delle performance ESG di State Street, giudicate non pienamente allineate con gli obiettivi e gli standard di investimento del fondo britannico.
Di conseguenza i fondi sono stati invece riallocati verso due società europee, Amundi e Invesco riconosciute invece per il loro impegno verso strategie di investimento improntate anche alla sostenibilità a alla decarbonizzazione, più nello specifico ad Amundi sono stati destinati 20 Miliardi e Invesco 8.
Questa grande riallocazione di asset, estremamente consistente se si considera che il patrimonio di complessivo di The People’s Pension si assesta sui 33 Miliardi è molto significativa ed evidenzia una tendenza da parte degli investitori, in questo caso istituzionali, ad utilizzare i criteri ESG come una delle prime discriminanti nella scelta degli investimenti a lungo termine da effettuare e viene sottolineata ancora una volta la crescente divergenza tra l’approccio prevalente deglli asset manager europei e quelli statunitensi per quanto concerne l’importanza attribuita alla sostenibilità.
Mentre alcuni gestori statunitensi pongono una minore enfasi sui criteri ESG, anche a causa di grandi campagne di disinformazione e forti pressioni politiche esercitate dall’attuale amministrazione, quelli europei, come Amundi o Invesco hanno consolidato il loro impegno verso l’integrazione di fattori ambientali, sociali e di governance nelle proprie strategie di investimento.
La vicenda di The People’s Pension rappresenta pertanto un caso studio significativo per comprendere l’evoluzione del ruolo dei criteri ESG nel settore finanziario.
La decisione di privilegiare gestori patrimoniali europei sottolinea la crescente importanza della finanza sostenibile nel paradigma economico-culturale moderno a competitive tra i principali attori del mercato finanziario globale e il suo impatto nelle dinamiche competitive tra i principali attori del mercato finanziario globale.