Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha partecipato alla conferenza COP30 di Belém, annunciando un significativo piano di interventi finanziari focalizzato sul Sud America e nuovi standard per gli investimenti climatici globali. L’iniziativa principale riguarda la sottoscrizione di una Lettera d’Intenti con il Ministero dell’Ambiente brasiliano e le omologhe banche di sviluppo europee KfW (Germania) e AFD (Francia). L’accordo prevede la mobilitazione di risorse fino a 1 miliardo di euro da destinare al Fondo Nazionale sul Cambiamento Climatico del Brasile, con lo scopo preciso di finanziare progetti per la riduzione delle emissioni e l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico.
Parallelamente a questa misura finanziaria, CDP ha rafforzato la cooperazione bilaterale siglando un Memorandum of Understanding con il BNDES, la banca nazionale brasiliana per lo sviluppo economico e sociale. Questa intesa è finalizzata a promuovere iniziative congiunte in settori strategici quali le energie rinnovabili, le infrastrutture sostenibili e l’agribusiness. Oltre a supportare la transizione verso un’economia a basse emissioni, l’accordo è strutturato per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese italiane che operano in questi comparti, aprendo nuove opportunità di mercato.
Sul fronte multilaterale, l’istituto italiano ha aderito a diverse piattaforme strategiche durante il summit. In qualità di membro dell’IDFC, ha sottoscritto il “Climate State of Ambition” per incrementare i finanziamenti diretti e l’uso della finanza mista (blended finance). Inoltre, insieme alle European Development Finance Institutions (EDFI), CDP si è impegnata formalmente a destinare oltre il 40% dei nuovi investimenti annuali al contrasto del cambiamento climatico entro i prossimi cinque anni. A questo si aggiunge il lancio della coalizione D20-LTIC, specifica per sostenere la sostenibilità dei sistemi alimentari.
La presenza di CDP a Belém delinea una strategia duplice: da un lato mobilita capitali ingenti per supportare la transizione ecologica nelle economie emergenti come il Brasile, dall’altro vincola le future attività di finanziamento a parametri di sostenibilità sempre più stringenti, consolidando al contempo i legami economici tra il sistema produttivo italiano e il mercato sudamericano.