Promossa dalla Commissione europea (DG SANTE) e gestita dall’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HaDEA) nell’ambito del Single Market Programme componente Food, la call SMP-FOOD-2026-FW-STAKEHOLDERS-PJ è lo strumento europeo dedicato al sostegno degli stakeholder nell’attuazione di azioni di prevenzione degli sprechi alimentari per il biennio 2026-2027. Con un budget stimato di 4 milioni di euro, un contributo richiesto per ciascun progetto di 300.000 euro e un tasso di rimborso del 50% dei costi ammissibili, la misura nasce a supporto degli obiettivi introdotti dalla modifica del 2025 della Direttiva quadro sui rifiuti, che fissa target nazionali di riduzione degli sprechi alimentari pari al 10% nella trasformazione e produzione e al 30% pro capite congiuntamente nella distribuzione e nel consumo, inclusi ristorazione, servizi alimentari e famiglie. La call offre ai beneficiari l’opportunità di sostenere gli Stati membri nel raggiungimento di questi obiettivi, contribuendo ad azioni che includono la lavorazione, la rilavorazione e la valorizzazione dei sottoprodotti della produzione alimentare o delle eccedenze in nuovi prodotti alimentari, e lo sviluppo di soluzioni che aiutino i consumatori a prevenire gli sprechi nelle proprie case. La scadenza è fissata al 15 ottobre 2026, ore 17:00 (ora di Bruxelles).

Difficoltà 3/5: Si tratta di una call europea a gestione diretta ma con complessità contenuta rispetto ai grandi programmi Horizon: il bando è aperto sia a beneficiari singoli (mono-beneficiary) sia a beneficiari multipli organizzati in partenariato (consorzio), quindi non impone l’aggregazione transnazionale. La proposta va redatta in inglese e presentata tramite l’EU Funding & Tenders Portal. La criticità principale è finanziaria prima ancora che progettuale: il tasso di cofinanziamento al 50% impone all’organizzazione di coprire con risorse proprie metà del costo del progetto, un vincolo che richiede capacità di bilancio e una pianificazione di cassa solida.

Dettagli sul Finanziamento

Dotazione Finanziaria: 4.000.000 € complessivi (Single Market Programme, componente Food, Regolamento UE 2021/690), gestiti da HaDEA per conto di DG SANTE.
Target: Persone giuridiche, organismi pubblici o privati, stabiliti nei Paesi ammissibili al programma. La platea include imprese agroalimentari, distribuzione e retail, ristorazione e food service, enti di ricerca, associazioni di categoria, enti pubblici, organizzazioni non profit e banchi alimentari.
Mix Agevolativo: Esclusivamente sovvenzione diretta (grant) a rimborso dei costi ammissibili, con tasso di finanziamento pari al 50% conformemente a quanto previsto dal Grant Agreement.

Massimali e Soglie

Contributo UE richiesto per progetto: 300.000 €.
Cofinanziamento obbligatorio a carico del beneficiario: 50% dei costi totali ammissibili.
Composizione: ammesse sia proposte mono-beneficiario sia consorzi multi-beneficiario.
Durata dei progetti: indicativamente tra 18 e 24 mesi sulla base delle edizioni precedenti della call, con possibilità di proroga se debitamente giustificata tramite emendamento.
Tempistiche: presentazione entro il 15 ottobre 2026 alle ore 17:00 (ora di Bruxelles), esclusivamente tramite l’EU Funding & Tenders Portal.

Focus ESG e Vantaggi Economici

In questa call le logiche nazionali non si applicano: il Rating di Legalità e le certificazioni italiane non danno punteggio. La misura è però strutturalmente uno dei bandi europei a più alta densità ESG del comparto agroalimentare, perché affronta simultaneamente efficienza delle risorse, sicurezza alimentare e responsabilità di filiera.

Impatto Environmental (E): È il pilastro centrale. La riduzione degli sprechi alimentari è una delle leve più efficaci di mitigazione climatica e di efficienza delle risorse: ogni tonnellata di cibo non sprecata evita emissioni, consumo idrico e uso di suolo lungo l’intera catena. La call finanzia in particolare la valorizzazione dei sottoprodotti e delle eccedenze della produzione alimentare in nuovi prodotti, portando concretamente in azienda i principi dell’economia circolare.
Impatto Social (S): Emerge nelle azioni rivolte ai consumatori e nelle ricadute sulla sicurezza alimentare: lo sviluppo di soluzioni che aiutano le famiglie a prevenire gli sprechi domestici incide su educazione alimentare, riduzione dei costi per le famiglie e recupero delle eccedenze a fini di solidarietà, un tema che tocca direttamente la povertà alimentare.
Impatto Governance (G): Viene presidiato dal collegamento diretto con la Direttiva quadro sui rifiuti come modificata nel 2025: i progetti devono contribuire al raggiungimento di target nazionali quantificati, il che impone sistemi di misurazione, monitoraggio e rendicontazione degli sprechi verificabili, esattamente quelli che serviranno alle imprese per la futura rendicontazione di sostenibilità.

Indicatori Chiave e Valutazione (KPI)

Per costruire una proposta competitiva e superare la valutazione di HaDEA, il progetto deve rispettare vincoli ben precisi:
Contributo ai Target della Direttiva Rifiuti (Requisito Sostanziale): La proposta deve dimostrare come contribuisce agli obiettivi di riduzione fissati dalla revisione 2025 della Direttiva quadro sui rifiuti: 10% nella trasformazione e produzione, 30% pro capite congiuntamente in distribuzione e consumo. Un progetto generico sulla sostenibilità alimentare, privo di aggancio a questi target, non è coerente con la finalità della call.
Cofinanziamento del 50% (Requisito Bloccante di Fatto): Il tasso di rimborso è del 50%: l’organizzazione deve dimostrare la capacità di coprire la quota restante con risorse proprie. Su un progetto da 600.000 euro di costi totali, il contributo UE è di 300.000 euro e altrettanti restano a carico del beneficiario.
Approccio Misura-Azione Documentato: Nelle edizioni precedenti la call richiedeva l’applicazione di un approccio strutturato Target-Measure-Act, a partire da una diagnosi iniziale degli sprechi per individuare gli “hotspot” su cui intervenire (pubblici target, situazioni in cui lo spreco si genera), con descrizione esplicita del processo nella proposta. È l’impostazione metodologica attesa anche in questa edizione.
Ammissibilità Geografica e Formale: Le attività devono svolgersi nei Paesi ammissibili al Single Market Programme; la presentazione avviene esclusivamente tramite l’EU Funding & Tenders Portal entro il 15 ottobre 2026 alle 17:00 (ora di Bruxelles). Conviene consultare per tempo il Call Document, il Model Grant Agreement, l’Online Manual del Portale e l’AGA :Annotated Grant Agreement.

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