Promossa da SIMEST (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) nell’ambito del Fondo 394/81 con un plafond dedicato di 800 milioni di euro per la nuova misura “Energia per la competitività internazionale”, questo strumento (con apertura del portale dalle ore 09:00 del 25 maggio 2026) è il principale incentivo nazionale per le imprese italiane con vocazione internazionale che intendono finanziare la propria transizione digitale ed ecologica accompagnandola al rafforzamento patrimoniale. L’agevolazione combina un finanziamento a tasso agevolato dello 0,319% di durata 6 anni (estendibile a 8 per categorie specifiche) con una quota a fondo perduto modulabile dal 10% standard fino al 30% per le PMI colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico, ed è destinata a finanziare investimenti in digitalizzazione 4.0, efficientamento energetico, sostenibilità ambientale e sociale, certificazioni ambientali e incrementi di capitale sociale anche delle controllate estere.
Difficoltà 3/5: Si tratta di un bando nazionale a complessità media, con una soglia d’accesso contenuta (importo minimo 10.000 €) ma vincoli documentali stringenti. Non richiede consorzi né proposte in inglese, ma la vera criticità risiede nei requisiti di accesso: l’impresa deve avere almeno 2 bilanci depositati, una quota di fatturato estero (3% per PMI, 10% per grandi imprese, oppure appartenenza a una filiera produttiva internazionale per le imprese non esportatrici), un conto corrente dedicato, e deve padroneggiare la Circolare operativa 4/394/2023 per la corretta predisposizione del piano di investimento. La domanda passa per il Portale SIMEST con istruttoria del Comitato Agevolazioni.
Dettagli sul Finanziamento
- Dotazione Finanziaria: 800.000.000 € (plafond dedicato misura “Energia per la competitività internazionale”, a valere sul Fondo 394/81).
- Target: Imprese di qualsiasi dimensione con vocazione internazionale, in particolare Micro, Piccole e Medie Imprese italiane, con priorità per imprese energivore, imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico, imprese con interessi negli USA o nei Balcani Occidentali, imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali dal 1° maggio 2023, e imprese non esportatrici appartenenti a filiere produttive internazionali.
- Mix Agevolativo: Combinazione di finanziamento a tasso agevolato dello 0,319% e quota a fondo perduto modulabile (10% standard, 20% rafforzata, 30% per PMI colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico).
- Massimali e Soglie:
- Importo massimo finanziabile: il minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e:
- 500.000 € per le Microimprese
- 2.500.000 € per le PMI e PMI innovative
- 5.000.000 € per le Altre imprese
- Importo minimo: 10.000 €
- Quota a fondo perduto standard: fino al 10% (max 100.000 €)
- Quota a fondo perduto rafforzata: fino al 20% per imprese energivore o con efficientamento certificato (con esenzione dalla prestazione delle garanzie ex art. 1 L. 207/2024)
- Quota a fondo perduto massima: fino al 30% per PMI colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico
- Anticipi: fino al 50% della prima tranche di erogazione per le categorie agevolate
- Durata: 6 anni (di cui 2 di pre-ammortamento), estesi a 8 anni per imprese energivore, con interessi USA e colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico
- Importo massimo finanziabile: il minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e:
Focus ESG e Vantaggi Economici
In questo bando le logiche nazionali si applicano pienamente e vengono valorizzate economicamente: il Rating di Legalità contribuisce alla solidità del profilo aziendale, e diverse leve ESG sbloccano direttamente maggiorazioni della quota a fondo perduto, esenzioni dalla prestazione delle garanzie e anticipi rafforzati.
- Impatto Environmental (E): È il pilastro più strutturato della misura. Almeno il 50% dell’importo deliberato deve essere destinato a investimenti in transizione ecologica: efficientamento energetico, autoproduzione da fonti rinnovabili, mitigazione degli impatti climatici, ottenimento e mantenimento di certificazioni ambientali (ISO 14001, EMAS, carbon footprint). Lo status di impresa energivora o con percorsi certificati di efficientamento energetico (anche in fase di ottenimento della diagnosi energetica) sblocca direttamente la quota a fondo perduto rafforzata al 20% e l’esenzione dalla prestazione delle garanzie.
- Impatto Social (S): Emerge nel rafforzamento della competitività internazionale delle PMI italiane, che si traduce in mantenimento dell’occupazione qualificata e resilienza delle filiere produttive nazionali. La misura prevede un’attenzione specifica ai territori colpiti dagli eventi alluvionali del 2023 (Allegato I del DL 61/2023 e Allegato A del DL 145/2023), con quota di rafforzamento patrimoniale elevata al 90% per le imprese di quelle aree.
- Impatto Governance (G): Viene presidiato attraverso una struttura premiale che riconosce le imprese che hanno avviato percorsi certificati di efficientamento energetico, hanno ottenuto diagnosi energetiche o adottano sistemi di tracciabilità della filiera estesa. Il possesso di certificazioni ambientali e di sostenibilità (ISO 14001, ISO 45001, SA8000) e lo status di PMI innovativa rafforzano il profilo del richiedente e aprono ai plafond superiori.
Indicatori Chiave e Valutazione (KPI)
Per ottenere il finanziamento senza intoppi e accedere alle fasce agevolative rafforzate, il piano di investimento deve rispettare vincoli ben precisi:
- Vincolo di Destinazione 50/50: Almeno il 50% dell’importo deliberato deve essere destinato a investimenti in transizione digitale e/o ecologica; la restante parte fino al 50% può essere destinata al rafforzamento patrimoniale (elevabile all’80% per imprese con interessi nei Balcani Occidentali e USA, e fino al 90% per imprese energivore, imprese localizzate in territori alluvionati e imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico).
- Requisito di Internazionalizzazione: L’impresa deve dimostrare una quota di fatturato estero del 3% (PMI) o 10% (grandi imprese), oppure l’appartenenza a una filiera produttiva internazionale per le imprese non esportatrici (estensione attiva dal 7 agosto 2025).
- Documentazione Vincolata: La richiesta deve includere documentazione firmata digitalmente dal legale rappresentante e dal titolare effettivo, statuto dell’impresa aggiornato, contratto di apertura del conto corrente dedicato. La presentazione della domanda non comporta diritto alla concessione: l’istruttoria del Comitato Agevolazioni valuta completezza, requisiti di accesso e disponibilità delle risorse.
- Soglia di Accesso alla Fascia Agevolativa Rafforzata: Per accedere alla quota a fondo perduto al 20% e all’esenzione dalle garanzie, l’impresa deve dimostrare lo status di “energivora” o presentare percorsi certificati di efficientamento energetico (anche in fase di ottenimento della diagnosi). Per la quota al 30%, le PMI devono dimostrare di aver subito rincari energetici e riduzione di fatturato a causa del conflitto nell’area del Golfo Persico.
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