Promossa dal MIMIT e disciplinata dal decreto ministeriale 19 maggio 2026, Scoperta Imprenditoriale II è la misura del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo nei territori delle Regioni meno sviluppate, coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (SNSI). Con una dotazione di 505,8 milioni di euro è la più consistente misura nazionale di R&S per il Mezzogiorno del 2026: finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale tra 1 e 5 milioni di euro attraverso lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs), con una copertura che arriva fino all’80% dei costi per le piccole imprese. Domande dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026.

Difficoltà 4/5: Il vincolo distintivo è l’obbligo di forma collaborativa: non sono ammessi progetti individuali. Serve costruire un partenariato, definire un progetto coerente con le aree SNSI e reggere un ticket d’ingresso di almeno 1 milione di euro. Richiesti almeno due bilanci approvati alla presentazione della domanda.

Dettagli sul Finanziamento

Dotazione: 505.801.524,89 €. Il 60% è riservato a PMI e reti di imprese, con una sottoriserva del 25% per micro e piccole imprese.
Target: Imprese di ogni dimensione con almeno due bilanci approvati, attive in ambito industriale, agroindustriale e artigiano, più i Centri di ricerca. Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria possono essere co-proponenti. Progetti da realizzare in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Mix Agevolativo: Finanziamento agevolato al 40% + contributo diretto alla spesa (40% piccole, 35% medie, 30% grandi imprese). Per gli Organismi di ricerca solo contributo diretto: 60% ricerca industriale, 40% sviluppo sperimentale. Aiuti concessi ai sensi degli articoli 25 e 4 del regolamento GBER.
Massimali e Soglie:
Copertura complessiva: 80% piccole, 75% medie, 70% grandi.
Costi ammissibili: da 1 a 5 milioni di euro.
Durata: da 18 a 36 mesi.
Avvio attività: dopo la domanda e entro 3 mesi dalla concessione.
Compilazione dal 24 settembre 2026, domande dal 7 ottobre 2026 su fondocrescitasostenibile.mcc.it.

Focus ESG e Vantaggi Economici

Non sono previste premialità per Rating di Legalità o certificazioni ambientali: la connotazione ESG non è tematica ma strutturale, perché la misura costruisce sviluppo attraverso ricerca collaborativa nei territori più fragili del Paese.

Impatto Social (S): È il pilastro più marcato. La destinazione esclusiva alle Regioni meno sviluppate e la riserva del 60% a PMI e reti indirizzano il capitale di ricerca verso i soggetti che ne hanno meno accesso, generando occupazione altamente qualificata nel Mezzogiorno e contrastando l’emigrazione dei talenti scientifici.
Impatto Governance (G): L’obbligo di forma collaborativa, con contratto di rete e ciascun proponente tenuto a sostenere almeno il 10% dei costi, impone governance formalizzate, ripartizione trasparente di ruoli e accordi di proprietà intellettuale definiti.
Impatto Environmental (E): Non vincolato tematicamente, ma centrale quando il progetto ricade nelle traiettorie green della SNSI: energia, economia circolare, agrifood sostenibile, mobilità e materiali avanzati.

Indicatori Chiave e Valutazione (KPI)

Forma Collaborativa Obbligatoria (Requisito Bloccante): Due modalità alternative. Progetto congiunto: massimo tre proponenti inclusa la capofila, almeno una MPMI, ciascuno con almeno il 10% dei costi, tramite contratto di rete o altre forme contrattuali. Oppure progetto di una MPMI (o piccola impresa a media capitalizzazione) con soggetti esterni indipendenti che contribuiscano con servizi di ricerca, consulenza R&S o ricerca contrattuale per almeno il 10% dei costi.
Coerenza con SNSI e KETs: I progetti devono sviluppare tecnologie abilitanti fondamentali nelle aree tematiche della Strategia, o in aree capaci di alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e l’adattamento evolutivo della Strategia stessa. È il fulcro della valutazione tecnica.
Requisiti Dimensionali e Temporali: Costi tra 1 e 5 milioni, durata 18-36 mesi, due bilanci approvati, avvio successivo alla domanda. Le spese sostenute prima della domanda non sono ammissibili.
Accesso alla Riserva PMI: Per la quota riservata del 60%, tutti i proponenti congiunti devono essere PMI (esclusi gli Organismi di ricerca) oppure il progetto deve ricorrere al contratto di rete. Scelta da compiere a monte, in fase di costruzione del partenariato.

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