Promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, il Contratto di sviluppo è l’incentivo nazionale per gli investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. Richiede un investimento minimo di 20 milioni di euro, che scende a 7,5 milioni per i progetti di trasformazione dei prodotti agricoli e per i progetti turistici localizzati nelle aree interne del Paese o che riguardano il recupero di strutture dismesse. Per gli investimenti strategici di almeno 50 milioni è prevista una procedura “fast track” con tempi di valutazione più rapidi. È lo strumento di punta per i grandi progetti di decarbonizzazione industriale italiana, grazie agli sportelli PNRR dedicati.
Difficoltà 5/5: Si tratta dello strumento più complesso del panorama nazionale, non per la procedura ma per la scala: servono capacità finanziaria per sostenere progetti da decine di milioni, un programma di sviluppo articolato in progetti di investimento e di R&S&I strettamente connessi e funzionali tra loro, e una gestione pluriennale della rendicontazione. Invitalia offre la possibilità di richiedere un appuntamento per verificare preventivamente la compatibilità della proposta con lo strumento: è un passaggio praticamente obbligato.
Dettagli sul Finanziamento
Dotazione: Variabile per sportello tematico. Tra i più rilevanti: 1,7 miliardi di euro di fondi PNRR per lo sportello Rinnovabili e batterie, 350 milioni per lo sportello Sostenibilità dei processi produttivi PNRR, più gli sportelli Net Zero, Semiconduttori, Catene di approvvigionamento strategiche, PN RIC 21-27 e tecnologie STEP, Bus elettrici e Filiere produttive.
Target: Imprese italiane ed estere di ogni dimensione. I destinatari sono l’impresa proponente che promuove l’iniziativa, fino a un massimo di 4 imprese aderenti che realizzano progetti nell’ambito dello stesso contratto, e i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Mix Agevolativo: Quattro forme combinabili — contributo a fondo perduto in conto impianti, contributo a fondo perduto alla spesa, finanziamento agevolato e contributo in conto interessi. L’entità dipende da tipo di progetto, localizzazione e dimensione d’impresa.
Massimali e Soglie:
Investimento minimo: 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni per trasformazione di prodotti agricoli e turismo in aree interne o recupero di strutture dismesse.
Procedura fast track per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro.
Domande tramite l’area personale Invitalia, a sportello, senza scadenza.
Focus ESG e Vantaggi Economici
La dimensione ESG non è un criterio accessorio ma il motore delle ultime evoluzioni normative dello strumento, che si è progressivamente specializzato sulla transizione verde.
Impatto Environmental (E): È il pilastro in maggiore espansione. La tutela ambientale è uno dei quattro settori ammissibili, e gli sportelli dedicati finanziano direttamente tecnologie net zero, rinnovabili, batterie e sostenibilità dei processi produttivi. Con il DM 24 novembre 2025 sono state applicate ai contratti di sviluppo le disposizioni della sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), dedicata agli aiuti per garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite: il regime vale su tutto il territorio nazionale, per imprese di tutte le dimensioni, sui prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette, sui principali componenti specifici e sulle relative materie prime critiche, con aiuti concedibili fino al 31 dicembre 2030.
Impatto Social (S): Emerge nell’occupazione generata dai grandi investimenti e nella soglia agevolata per le aree interne, che indirizza i progetti turistici verso i territori a rischio spopolamento. Molte operazioni si concentrano nel Mezzogiorno, con ricadute occupazionali dirette e misurabili.
Impatto Governance (G): Presidiato dall’architettura contrattuale stessa: il contratto vincola proponente, imprese aderenti e soggetti partecipanti a un programma unitario con progetti connessi e funzionali, imponendo accordi formali, ruoli definiti e rendicontazione tracciata su orizzonti pluriennali.
Indicatori Chiave e Valutazione (KPI)
Soglia Dimensionale (Requisito Bloccante): 20 milioni di euro di investimento minimo, 7,5 milioni per agroalimentare di trasformazione e turismo in aree interne o da recupero. Sotto queste soglie lo strumento non è accessibile: per progetti minori occorre orientarsi su altre misure.
Scelta dello Sportello Tematico: La convenienza dipende dallo sportello su cui si presenta la domanda. Un progetto su tecnologie pulite ha oggi accesso a CISAF, Net Zero e Rinnovabili e batterie, con intensità e dotazioni significativamente più favorevoli dello sportello ordinario. L’applicazione del DM CISAF può essere estesa, su richiesta dell’impresa, anche alle domande già presentate.
Connessione Funzionale tra Progetti: Il programma deve comporsi di progetti di investimento ed eventuali progetti di R&S&I strettamente connessi e funzionali tra loro. La mancanza di coerenza interna è uno dei principali motivi di criticità in istruttoria.
Verifica Preventiva con Invitalia: Dato il peso dell’investimento, conviene usare il canale di richiesta appuntamentodall’area personale per confrontarsi con l’Agenzia sulla compatibilità della proposta prima di impegnare risorse nella progettazione.
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